Roma violenta

Roma violenta è un film poliziottesco italiano diretto da Franco Martinelli nel 1975. È il primo film della cosiddetta Trilogia del commissario, che vede protagonista il commissario Betti, interpretato da Maurizio Merli, il quale diverrà in seguito icona del genere poliziottesco.

Trama

Il commissario Betti, poliziotto della questura romana, ha perso un fratello diciottenne, colpito da un delinquente nel corso di una rapina. Un episodio simile si ripete su un autobus, dove due delinquenti, dopo aver derubato i passeggeri, uccidono un ragazzo di diciassette anni. Betti riesce ad individuare uno dei due e lo pesta a sangue: l’uomo rivela che colui che ha sparato è “il Cinese”, a sua volta prelevato e arrestato. Betti li consegna entrambi alla giustizia, nella quale però non nutre alcuna fiducia.

Qualche giorno dopo viene commessa una rapina in un supermercato. La polizia arriva sul posto, Betti compreso, ma, impotenti, lasciano scappare i rapinatori con una donna in ostaggio, che viene poi gettata (morendo) dall’auto in corsa. Biondi scopre che la rapina è opera della banda di Franco Spadoni detto “il Chiodo”. Betti e Biondi iniziano a pedinarlo. Proprio nel corso del pedinamento, Chiodo, raggiunto dai suoi complici, compie una rapina in una banca. Betti e Biondi irrompono in banca, sparando ed avendo la meglio sui due complici di Spadoni, il quale però riesce a ferire Biondi e a fuggire insieme al “palo” che lo attende all’esterno della banca su una BMW 2000. Il commissario Betti parte all’inseguimento a bordo di un’Alfa Romeo Giulia Super 1600. Durante la fuga in auto, Chiodo spara e uccide tre bambini per strada allo scopo di far desistere, vanamente, il commissario Betti dall’inseguirli. L’auto con a bordo il Chiodo va poi a sbattere contro un cantiere stradale, e l’uomo viene raggiunto da Betti che, anziché arrestarlo, lo uccide. Formalmente incriminato per l’accaduto dall’autorità giudiziaria, si dimette dalla polizia.

L’indomani Betti riceve una telefonata dall’avvocato Sartori che lo invita ad unirsi ad una “associazione” creata allo scopo di difendersi dagli assalti della malavita. Dopo un attimo di esitazione, Betti accetta: non perché favorevole a questo tipo di giustizia, ma solo per poter combattere la criminalità organizzata con i propri metodi. La sera stessa parte la prima ronda, e la squadra coglie in flagrante due malviventi mentre svaligiano una fabbrica di tappeti e li pestano a sangue.

La sera dopo, però, due altri malviventi si presentano a casa Sartori e ne stuprano la figlia, costringendo il padre ad assistere. Il giorno dopo Betti va a trovare Biondi, nel frattempo ricoverato in un centro di riabilitazione motoria. Biondi ipotizza una vendetta dovuta all’episodio della fabbrica dei tappeti: uno dei mafiosi ha infatti due fratellastri a cui è molto legato, e Betti ne deduce che siano costoro gli autori dello stupro. La sera stessa i vigilantes rapiscono i due e li rinchiudono in un magazzino. Arriva anche Sartori, che riconosce nei due gli stupratori della figlia. A colui che teneva immobilizzato Sartori vengono spezzate entrambe le braccia mentre il vero e proprio stupratore viene reso sessualmente impotente da una serie di forti calci nei testicoli.

Il giorno dopo viene commessa una rapina in un ristorante, un uomo viene ucciso davanti agli occhi dei figli. Betti, a fronte di alcune perplessità iniziali, convince gli altri ad indagare, rastrellando le case di alcuni ricettatori, ma senza ricavare nulla di concreto ai fini delle indagini. Nel frattempo Biondi viene raggiunto nella clinica da due ricettatori; dopo averlo portato in un punto del giardino della clinica in cui non li osserva nessuno lo picchiano selvaggiamente, in rappresaglia alle pressioni della squadra ai ricettatori della capitale, per via della rapina al ristorante. Viene salvato da Betti, sopraggiunto in quel momento, che mette in fuga i mafiosi e spara ad entrambi, uccidendoli sul colpo.

Parlando il giorno dopo con Biondi, Betti gli spiega come stavolta il giudice abbia ritenuto di non procedere contro di lui, riconoscendo la legittima difesa. Ma Betti stesso si rende conto che avrebbe potuto benissimo sparare alle gambe, evitando di ammazzarli. Biondi fa però notare all’ex commissario che la giustizia fatta col metodo “vigilantes” non è che un’altra forma di delinquenza, anche se, confessa, forse in certe situazioni avrebbe agito come lui. Betti, incerto e dubbioso sul futuro saluta Biondi e raggiunge la propria auto. Nel frattempo il giovane agente si immagina la morte del commissario.

Commento

Roma Violenta di Marino Girolami aka. “Violent Rome” del 1975 è un Poliziottesco buono, anche se non eccezionale, memorabile per diverse ragioni. Questo è stato il primo di tre film in cui Maurizio Merli ha interpretato il rozzo e pronto Commisarrio Betti, gli altri due sono stati “Italia A Mano Armata” (alias “A Special Cop In Action”) 1976, e il grande “Napoli Violenta” “(” Violent Naples “), anche del 1976. Questo non è il migliore dei film in cui Maurizio Merli ha interpretato poliziotti non ortodossi (di nomi diversi, ma sostanzialmente dello stesso personaggio), ma è stato il primo. Il sequel “Napoli Violenta” è superiore, e il momento saliente di tutti i tempi di Merli è “Roma A Mano Armata” (diretto da Umberto Lenzi), ma “Roma Violenta” è il film che lo ha reso una delle più grandi star del crimine italiano.  Inoltre, questo è l’ultimo film in assoluto in cui recita il grande Richard Conte, noto per molti film tra cui “Il Padrino” e il capolavoro del crimine italiano “Il Boss” di Fernando Di Leo (1973).

Come promette il titolo, il film si svolge a Roma, e in effetti è una città violenta. Il Comissario Betti (Maurizio Merli) è un duro, baffuto, i cui metodi poco ortodossi fanno sembrare Callaghan abbastanza pulito. Betti è stufo di criminali che vanno via con i loro crimini, ed esprime la sua opinione sia verbalmente sia con i suoi metodi duri di lotta al crimine … Come il migliore dei  Polizieschi dell’epoca, “Roma Violenta” è molto grintoso, violento e politicamente scorretto. Sembra che Maurizio Merli sia nato per interpretare poliziotti non ortodossi e super-resistenti, e il ruolo di Comissario Betti si adatta a lui come un guanto. Buone performance di supporto provengono da Richard Conte, Ray Lovelock e soprattutto John Steiner, che interpreta un criminale spietato. Anche l’attore di genere Luciano Rossi viene tipizzato come un sadico piccolo truffatore. Il film è pieno di inseguimenti in macchina carichi di azione, sparatorie violente e scene di brutalità tipica del genere, tutte elegantemente girate e accompagnate da una bella colonna sonora dei fratelli De Angelis. Come accennato in precedenza, “La Roma violenta” non è un punto culminante del cinema Poliziesco. Non è elegante come nessun altro esemplare del genere, e manca il carismatico e diabolico protagonista di film come “Milano Odia – La Polizia Non Può Sparare” (aka “Almost Human”, 1974) o “Roma A Mano Armata “. È un buon esempio per il genere, tuttavia, e anche molto influente, dato che in pratica ha reso Maurizio Merli IL biondo poliziotto non ortodosso del cinema italiano. Tutto sommato, “Violent Rome” è un film che consiglio vivamente a tutti gli amanti del cinema di genere italiano.

Curiosità

Il film, rimasto in programmazione oltre 4 mesi nelle sale romane, sbancò, letteralmente, i botteghini portando nelle casse della produzione qualcosa come 2,6 miliardi dell’epoca (una cifra spaventosa).

L’interpretazione di Merli valse all’attore un riconoscimento: la medaglia d’oro “La vita per il cinema”, conferita dal Centro Studi che l’accompagnò con la significativa motivazione: “Per le sue doti di attore intelligente e preparato”.

E’ l’ultimo film di Richard Conte

Primo della trilogia del commissario Betti.

Il progetto per realizzare questo film nacque sulla scia del successo di un altro poliziottesco, La polizia incrimina, la legge assolve (1973). Infatti doveva essere una sorta di sequel e per questo la regia venne offerta a Enzo G. Castellari, regista di quest’ultima pellicola, che però rifiutò per problemi legati al compenso. Infine la regia venne affidata a Marino Girolami, padre di Castellari, che per l’occasione utilizzò lo pseudonimo Franco Martinelli.

Inizialmente i produttori scelsero per la parte del protagonista Richard Harrison, ma il regista insistette per far avere la parte a Maurizio Merli.

La scena della rapina in banca è stata girata in piazza Roma ad Aprilia, esattamente la stessa location della rapina del film Roma a mano armata, mentre la rapina al supermercato è stata girata in via Casilina nel quartiere di Torpignattara. L’inseguimento che segue è stato girato nelle zone: EUR, Porta Collina, Fiera di Roma, mura aureliane, Basilica di San Giovanni in Laterano e per un breve tratto presso la Tangenziale Est[1], ancora chiusa al traffico all’epoca delle riprese; tale scena è stata girata con Maurizio Merli a bordo di una Alfa Romeo Giulia Super 1600 Bollo Oro e John Steiner a bordo di una BMW 1800 (E118 Neue Klasse).

Il film detiene il record assoluto d’incasso del genere poliziottesco, con oltre due miliardi e mezzo di lire del 1975.

La colonna sonora è composta da Guido e Maurizio De Angelis noti per aver composto le musiche di svariati film polizieschi italiani degli anni settanta ed è edita dalla Beat Records. Nella scena dell’inseguimento automobilistico all’EUR di Roma è ripreso il tema Gangster Story già utilizzato per la prima volta nelle scene di inseguimento automobilistico nel film La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo G. Castellari e successivamente ripreso nel film Napoli spara! diretto da Mario Caiano. Anche Quentin Tarantino nel suo film Grindhouse – A prova di morte ha ripreso il tema di Italia a mano armata di Franco Micalizzi, pur non essendo quest’ultimo incluso nella colonna sonora ufficiale del film.

Uscite all’ estero

Italy     13 August 1975
West Germany     28 May 1976
Denmark     15 February 1977
Portugal     16 July 1980

Titoli all’ estero

Brazil     A Cidade do Crime
Denmark     Rottereden
France     Rome violente
UK (video title)     Forced Impact
UK (theatrical title)     Street Killers
Greece (reissue title)     Epangelmatias ektelestis katharmaton
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     I via apeilei tin poli
Norway (video box title)     Rottereden
Portugal     Roma Violenta
USA     Violent City
USA (video title)     Violent Rome
West Germany (video title)     Gewalt rast durch die Stadt
West Germany     Verdammte heilige Stadt
World-wide (English title)     Violent Rome

Locations

Incir De Paolis Studios, Rome, Lazio, Italy

Mincio Square, Rome, Lazio, Italy

Rome, Lazio, Italy

Il garage dove si riuniscono i vigilantes è in via Italo Piccagli a Roma.

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L’appartamento di Colucci (il quale ha fatto la soffiata sui colpevoli della rapina nell’autobus) che il maresciallo e un suo aiutante sorvegliano è ancora in via Piccagli a Roma:

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Il bar davanti al quale Merli pesta un balordo in un bus fermo al capolinea è l’Ensaed bar di Via Ojetti a Roma.

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La villa dell’avvocato Sartori (Richard Conte) è in via della Bufalotta 1297 (comprensorio Ville del parco) a Roma.

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Il ristorante dove avviene una rapina, durante la quale viene ucciso un uomo, si trovava in Viale dell’Oceano Pacifico a Roma.

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Betti vuol scoprire in fretta l’identità dei due rapinatori del bus e va subito dal suo informatore, il brigadiere Biondi (Ray Lovelock), che lavora in incognito all’autodemolizioni Aurora in Via di Pietralata.

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fonte davinotti (http://www.davinotti.com)

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Titolo originale     Roma violenta
Paese di produzione     Italia
Anno     1975
Durata     86 min
Rapporto     1,85:1
Genere     poliziesco
Regia     Franco Martinelli
Soggetto     Vincenzo Mannino
Sceneggiatura     Vincenzo Mannino
Produttore     Edmondo Amati
Fotografia     Fausto Zuccoli
Montaggio     Enzo Micarelli
Musiche     Guido De Angelis e Maurizio De Angelis
Scenografia     Antonio Visone
Costumi     Silvana Scandariato

Interpreti e personaggi

Maurizio Merli: commissario Betti
Richard Conte: avvocato Sartori
Silvano Tranquilli: capo della Squadra Mobile
Ray Lovelock: brigadiere Biondi
John Steiner: Franco Spadoni ‘Chiodo’
Daniela Giordano: compagna del commissario Betti
Attilio Duse: maresciallo Antinori
Giuliano Esperanti: De Rossi
Marcello Monti: “il Cinese”
Consalvo Dell’Arti: Violante
Luciano Rossi: stupratore della figlia di Sartori
Pippo Pollaci: Pollaci
Benito Stefanelli: rapinatore complice del “Chiodo”
Brunello Chiodetti: Santini
Ruggero Diella: ragazzo ucciso nell’autobus
Attilio Dottesio: medico che soccorre il ragazzo ucciso sull’autobus
Maria Rosaria Riuzzi: figlia dell’avvocato Sartori
Rina Mascetti: donna presa in ostaggio dalla banda del “Chiodo”
Massimo Vanni: Valli

Doppiatori originali

Pino Locchi: Commissario Betti
Antonio Guidi: Avvocato Sartori
Cesare Barbetti: brigadiere Biondi
Michele Gammino: Franco Spadoni ‘Chiodo’
Luciano De Ambrosis: rapinatore complice del “Chiodo”

FOTO E POSTERS

 

 

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