Sbirro la tua legge è lenta la mia no!

Sbirro, la tua legge è lenta.. la mia no! è un film poliziottesco del 1979 diretto da Stelvio Massi.

Trama

Il commissario Ferro in servizio Interpol a Parigi, viene richiamato in Italia per una serie di omicidi di finanzieri e avvocati di cui si sospetta la matrice mafiosa. Ferro capisce subito che invece si tratta di una serie di assassini su commissione in quanto uno delle vittime, il dottor Guidi, è un personaggio legato all’organizzazione mafiosa.

Le indagini sono ad un punto morto ed allora cerca l’aiuto di un vecchio boss mafioso, Don Alfonso, che gli porta rispetto per come lo ha trattato quando l’aveva arrestato. Anche con questo aiuto non si risolve nulla ed il maggior sospettato, l’ex camorrista Raffaele Acampora, ora proprietario di svariati ristoranti in città, viene coinvolto anche lui in un attentato in cui si salva per miracolo. Come soluzione estrema, il commissario Ferro, ordina l’omicidio per sé, venendo salvato da Don Alfonso.

A tutto ciò si aggiunge il dramma personale per la morte del nipote Stefano, ormai nel giro della droga e deciso a uccidere lo zio commissario; Ferro verrà salvato in extremis proprio mentre il nipote Stefano stava per sparargli, portando lui a termine il contratto per l’eliminazione di Ferro.

Alla fine Ferro capisce che il colpevole di tutti gli omicidi è Acampora e che il suo attentato è stato una messa in scena; non può però provarlo perché i testimoni sono tutti morti. Per la legge, quindi, le prove non ci sono ma ci penseranno le leggi mafiose ad uccidere Acampora.

Recensione

Una serie di omicidi attira il commissario Paolo Ferro a Milano per indagare. Tutte le tracce portano alla mafia e all’ex membro della camorra, Raffaele Acampora, che è considerato il principale sospettato. Ora proprietario di un ristorante, non è solo mercanteggiato da teppisti per i soldi della protezione, ma Ferro crede che sia legato alla morte di un certo signor Attardi. Poiché i due stavano negoziando un affare per una terra che Attardi era riluttante a vendere, Acampora dimostra la sua innocenza mostrando i documenti firmati per l’affare chiuso.

Ferro continua a mettere in discussione le virtù di Acampora, ma alla fine crede che non sia coinvolto. Ciò viene alla ribalta quando Acampora testimonia al comando della polizia, ricevendo in cambio un attentato alla sua vita da due assassini mascherati,  che brandiscono mitragliatrici.

L’intreccio arriva quando nella vita di Ferro entra una bellissima giovane donna di nome Eva Stefani, che lui e il suo compagno avevano visto nella villa di proprietà del signor Gavoni. Credendo che non ci sia nulla che la associ con uno dei sospettati, Ferro decide di essere la prossima vittima e ha bisogno dell’aiuto di Don Alfonso per tirarlo fuori dai guai. Mentre il commissario Ferro si avvicina alla verità, i sospetti iniziali vengono fuori e si scoprono rivelazioni scioccanti che sfociano nel confine tra criminalita’ e giustizia.

Stelvio Massi dirige da par suo questo thriller del crimine, che potrebbe richiedere più visualizzazioni per cogliere tutti i molteplici colpi di scena,  svolte e moltitudine di personaggi. Massi aveva diretto un altro film nel 1976 intitolato CROSS SHOT che ha alcune similitudini con questa produzione.

Per questo film ci sono volute due visioni per interpretare la maggior parte delle molte complicazioni della trama. È ben realizzato e la sceneggiatura è stata scritta da Marino Girolami che ha diretto Merli nel suo debutto, ROMA VIOLENTA (1975) ed il suo seguito, SPECIAL COP IN ACTION (1976). Era il padre del maestro dei film d’azione, Enzo G. Castellari.

La sceneggiatura offre un personaggio di poliziotto leggermente diverso per Merli, rispetto alla maggior parte dei suoi altri film. È ancora impegnato in alcuni combattimenti a pugni e scontri a fuoco, ma questa volta è più un macho alla Sherlock Holmes che uno alla Callaghan. Ho pensato che fosse un thriller sorprendentemente ben fatto che, nonostante non avesse molta azione, non ne aveva bisogno per raccontare la sua storia.

Merli è in secondo piano la maggior parte del tempo, quando non sta sparando con la sua pistola, o tirando un pugno. È piuttosto contraddittorio per i suoi ruoli più popolari di poliziotto che usa troppa violenza per portare a termine il proprio lavoro. I fans che si aspettano un’analoga interpretazione del ruolo del poliziotto violento in film con Merli,  potrebbero essere leggermente delusi da questa pellicola.

Massi tiene tutto insieme, anche se alcuni zoom ripetitivi si scontrano con il film. Un bella ripresa fotografica e’ quando la scena riprende Ferro in un edificio mentre insegue gli assassini, solo perché la telecamera sveli al pubblico (e al Commissario) che l’attaccante è un avversario improbabile. Massi mostra anche la sua frequente preoccupazione per le riprese che provengono da specchi, visiere ed elmetti che creano un posizionamento inventivo della telecamera. Ad esempio, uno specchio viene usato per gettare un indizio che successivamente rivela un punto principale della trama.

Una voce intrigante nel genere criminale italiano, SBIRRO LA TUA LEGGE E’ LENTA LA MIA NO (1979) è un film di cui i fans avranno di che godere di una storia con una certa profondità e numerosi colpi di scena ed in cui troveranno molto da apprezzare. Purtroppo, chi cerca molta azione violenta probabilmente non troverà quello che sta cercando qui. Ci sono diverse sparatorie e alcune sequenze d’auto minori, ma la trama governa la scena. Combinando il thriller procedurale della polizia con il violento poliziesco, il film è una gemma sottovalutata che merita più attenzione.

Curiosità

 

 

È uno dei pochi film in cui Maurizio Merli non viene doppiato.

Una scena di hockey su ghiaccio teatro dell’incontro tra Matilde Tisano e Maurizio Merli è stata girata al PalAlbani di Varese.

Il film è stato riedito con il titolo Il poliziotto ribelle; titolo con il quale è poi uscito in vhs per la Eureka e in DVD per la Hobby & Work

Uscite all’estero

Italy 27 September 1979
France 18 January 1984
Philippines 27 June 1985 (Davao)
West Germany December 1986 (video premiere)

Titoli all’ estero

Spain Tu ley es lenta, la mía no
France La cité du crime
Philippines (English title) Hunted City
West Germany Hunted City

Locations

 

 

Il film si svolge interamente a Milano, salvo alcune scene girate a Bergamo alta e a Pavia.

Dove viene ucciso l’Avvocato Attardi.
Piazza del Liberty, Milano

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I killer dell’Avvocato Attardi in fuga (un’ambulanza li aspetta sotto il ponte dei Bastioni di Porta Nuova, in Via San Marco).

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Il Commissario Paolo Ferro (Maurizio Merli) arriva a Milano e viene “avvertito” dalla Mafia (che gli recapita una testa di lupo mozzata).  Stazione Centrale, Piazza Duca D’Aosta, Milano

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Paolo Ferro (Maurizio Merli) e Don Alfonso (Francisco Rabal) s’incontrano ad una partita di pelota basca.
Via Fieno 8, Milano

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Il ristorante di Raffaele Acampora (Mario Merola). Via Amidei 2, Milano

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La villa nel cui piazzale c’è lo scontro a fuoco in cui muore Eva Stefani (Matilde Tisano) è la villa Borromeo d’Adda di Arcore.

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L’incontro tra Matilde Tisano e Maurizio Merli avviene al palaghiaccio di Varese

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Il palazzo dove abita Eva Stefani (Matilde Tisano) Via Morosini 36, Milano

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Il Commissario Ferro (Maurizio Merli) insegue ed ammazza uno dei killer dell’avvocato Morelli (Nino Carillo).

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(fonte davinotti http://www.davinotti.com)

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Titolo originale:  Sbirro, la tua legge è lenta… la mia… no!
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1979
Durata 103 min
Genere poliziesco
Regia Stelvio Massi
Soggetto José Sanchez, Marino Girolami, Vincenzo Mannino
Sceneggiatura José Sanchez, Stelvio Massi
Casa di produzione 3C Cooperativa Cinematografica Conero
Distribuzione (Italia) Simba Film
Fotografia Pier Luigi Santi
Montaggio Mauro Bonanni
Effetti speciali Gianni D’Andrea
Musiche Stelvio Cipriani
Scenografia Francesco Calabrese
Costumi Luciana Marinucci

Interpreti e personaggi

Maurizio Merli: il commissario Paolo Ferro
Mario Merola: Raffaele Acampora
Carmen Scarpitta: Sorella di Ferro
Francisco Rabal: don Alfonso
Nando Marineo: Arrigo
Massimo Dapporto: Stefano
Matilde Ciccia: Eva Stefani
Massimo Mirani: Paolo
Francesco Salvi: poliziotto in auto

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

 

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