Se incontri Sartana prega per la tua morte

…Se incontri Sartana prega per la tua morte è uno spaghetti western diretto da Gianfranco Parolini nel 1968.

Trama

Una diligenza con una cassa piena d’oro viene assalita dagli uomini di Tampico, ma questi vengono uccisi da un certo Lasky e dai suoi uomini. Mentre questi ultimi tentano di dividersi il bottino vengono uccisi a colpi di mitraglia dallo stesso Lasky, che trova la cassa piena di sassi.

Nelle strette vicinanze un uomo è appostato: mettendo in azione il suo orologio a carillon, cambiando continuamente nascondiglio senza farsi scorgere, riesce a terrorizzare Lasky. Questi, riuscito a fuggire, avverte i due banchieri, Haliman e Stewall, che qualcuno conosceva i loro piani.

Successivamente scoperto in Sartana il proprietario del carillon, credendolo il responsabile della beffa subita, cerca di eliminarlo invano. Stewall intanto viene ucciso. Haliman allora confida alla moglie Evelyn di essere il vero ideatore del colpo e le riferisce anche il luogo in cui egli ha nascosto l’oro.

Intanto Lasky e Sartana cercano di arrivare ad un compromesso pensando reciprocamente che l’altro ne sappia più di quel che vuol far credere, ma si scontrano frontalmente e Sartana viene colpito a morte. La matassa della vicenda si complica ancora ma quando Lasky, per caso, viene a sapere da Evelyn, che nel frattempo aveva ucciso il marito, il luogo del nascondiglio, la elimina.

Recatosi nel luogo indicato, trova l’oro, ma anche Sartana il quale, sopravvissuto grazie ad una placca di rame che lo proteggeva, si vendica uccidendolo.

Recensione

 

 

È molto ovvio perché Sartana abbia creato una valanga di sequel, solo secondo a Django. Anche se sembra l’ennesima storia di oro rubato, banditi messicani e alleanze mutevoli, la trama del film di Sartana si sente (ed è) diversa. Ovviamente visto nel 1968, deve aver entusiasmato il pubblico europeo con la sua cupa cinematografia e i suoi personaggi nichilisti. Tuttavia, 48 anni dopo si sente ancora fresco ed elegante come sempre.

Come nella maggior parte degli spaghetti western, la trama è quasi incomprensibile. Ha qualcosa a che fare con una spedizione rubata d’oro e un costante passaggio di alleanze, laddove il ladro tradisce il ladro per ottenere l’oro. Ma, di nuovo come nella maggior parte degli spaghettis, la trama non è affatto il problema.

Sartana (1968) è una capsula di puro stile western spaghetti. Tutto è  molto minimalista, dagli scarsi dialoghi, alle strade perennemente deserte della città. Eppure c’è un ambiente infernale nei procedimenti e la trama assurda non fa che aumentare il suo fascino psicotronico.

Lo stesso Sartana è come un crossover tra L’uomo senza nome (lo standard con cui viene misurato ogni antieroe) e Django, un antieroe amorale vestito di nero. Non è là fuori a prendere i cattivi. I suoi eccentrici gadget ricordano spesso l’altro personaggio di Parolini, Sabata, ma il personaggio di Gianni Garko gioca su un altro livello. C’è, naturalmente, una parte comica, nella forma di un vecchio becchino, ma conferma solo che Sartana è davvero un western. Quella stessa oscurità sarebbe riaffiorata in High Drifter di High Plains di Clint Eastwood anni dopo, dall’altra parte dell’ oceano.

Sartana (interpretata in modo superbo da John Garko) ha uno dei più grandi ingressi sullo schermo di tutti i protagonisti degli spaghetti western. Quando viene accusato di sembrare uno spaventapasseri, pronuncia la classica frase “I am your pallbearer” prima di abbattere tutti i banditi che lo fronteggiano. Un momento classico, con la figura di Sartana vestita di nero che ha ambientato perfettamente la scena per questo western tinto di gotico.

Grandi le performances di Garko e Berger insieme. Il film vanta anche un cast di personaggi storici Sydney Chaplin, il leggendario Spaghetti Western Fernando Sancho, Andrea Scotti, Sal Borgese e naturalmente Klaus Kinski. Uno degli attributi che conferisce al film un aspetto decisamente surrealista è la “performance” di Kinski, che sembra essere stata filmata nel corso di un lungo weekend senza che nessun altro fosse presente sul set, ma solamente Kinski. Nella scena del barbershop: sembra che provenga da un’altra dimensione, e in tutto è sullo schermo per solo dieci minuti. Notevole l’ampia cinematografia widescreen di Sandro Mancori e il commento musicale di Piero Piccioni. I successivi film “Sartana” diretti da Anthony Ascott sono diventati sempre più divertenti, ma questo film ha un lato oscuro, cattivo, quasi sadico, che è piuttosto speciale.

Curiosità

 

 

Il film segna la nascita ufficiale del personaggio di Sartana (interpretato da Gianni Garko) dopo 1000 dollari sul nero di Alberto Cardone.

Il film costò 137 milioni ed ebbe un incasso miliardario, come afferma Parolini: Aldo Addobbati lo fece uscire il 14 agosto e, dopo nove giorni il film aveva già incassato 30 milioni di lire, abbastanza per annunciarne il possibile seguito Taglia grossa per Sartana… possibilmente vivo. In Giappone, secondo Sandro Mancori, il film ha incassato un milione di dollari.

Parolini compare anche come attore con lo pseudonimo di John Francis Littlewords nel ruolo di un giocatore di poker che viene ammazzato.

Il film fu girato, per motivi economici, interamente in Italia, tra Manziana e altre zone vicino a Roma. Il fortino di Tampico è villa Mussolini, utilizzata in tanti altri film del genere (tra i quali Ehi amico, c’è Sabata..hai chiuso!, Requiescant …Continuavano a chiamarlo Trinità, Vado, l’ammazzo e torno I giorni della violenza, W Django).

Il produttore Addobbati aveva fatto allestire una scenografia del film all’interno del cinema Adriano di Roma, con tanto di galline e cavalli con diligenza.
Il film sarebbe dovuto essere parodiato da Franco e Ciccio Se incontri Franco e Ciccio prega per la tua morte che venne annunciato, ma mai girato.

Uscite all’estero

Italy     14 August 1968
Turkey     14 April 1969
France     4 June 1969
West Germany     22 August 1969
Sweden     1 September 1969
Austria     October 1969
Portugal     30 October 1969
Spain     19 February 1970     (Sevilla)
Spain     2 March 1970     (Madrid)
Spain     18 January 1971     (Barcelona)
Norway     1982     (video premiere)

Titoli all’ estero

Austria (dubbed version)     Sartana …bete um deinen Tod
Bulgaria (Bulgarian title)     Ако срещнеш Сартана, моли се за смъртта си
Brazil     Se Encontrar Sartana, Reze Pela Sua Morte
Canada (English title)     If You Meet Sartana Pray for Your Death
Spain     Si te encuentras con Sartana… ruega por tu muerte
France     Sartana
Greece     Sartana
Hungary     Imádkozz a halálodért!
Norway     Sartana
Portugal     Sartana Reza pela Tua Morte
Romania     Dacă dai de Sartana, fă-ţi rugăciunea
Sweden     Sartana
Turkey (Turkish title)     Sartana Affetmez
USA     Gunfighters Die Harder
USA     If You Meet Sartana Pray for Your Death
West Germany (dubbed version)     Sartana – Bete um deinen Tod

Locations

 

 

Manziana, Rome, Lazio, Italy

Rome, Italy

Villa Carpena, Forlì, Romagna, Italy

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Titolo originale ….Se incontri Sartana prega per la tua morte

Paese di produzione Italia, Germania
Anno 1968
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Gianfranco Parolini
Soggetto Adolfo Cagnacci Luigi De Santis Fabio Piccioni
Sceneggiatura Gianfranco Parolini Renato Izzo Werner Hauff
Produttore Aldo Aldobbati
Produttore esecutivo Aldo Aldobbati
Casa di produzione Paris Etoile Films Parnass Film
Distribuzione (Italia) Paris Etoile Film
Fotografia Sandro Marcori
Montaggio Edmondo Lozzi
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Giorgio Desideri

Interpreti e personaggi
Gianni Garko: Sartana
William Berger: Lasky
Klaus Kinski: Morgan
Fernando Sancho: Tampico Mendoza
Sydney Chaplin: Jeff Stewal
Gianni Rizzo: Hallman
Andrea Scotti
Carlo Tamberlani
Franco Pesce: Dusty
Heidi Fleicher
Maria Pia Conte
Sabine Sun
Gianfranco Parolini
Sergio Jossa
Rossella Bergamonti
Arrigo Peri
Antonietta Fiorito
Ugo Adinolfi
Sal Borgese
Gilberto Galimberti

Doppiatori italiani
Adalberto Maria Merli: Gianni Garko
Giorgio Piazza: William Berger
Sergio Rossi: Sydney Chaplin
Renato Izzo: Klaus Kinski
Mario Bardella: Fernando Sancho
Antonio Guidi: Gianni Rizzo
Nico Pepe: Franco Pesce
Mirella Pace: Maria Pia Conte

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

 

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