Si può essere più bastardi…

Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff? è un film del 1973 diretto da Massimo Dallamano.


Trama

Cliff Hoyst agente federale del Narcotics Bureau, s’è introdotto nell’organizzazione londinese di un trafficante di droga, Morell, riuscendo a conquistarsi la sua fiducia e a diventare suo socio. Inviato nel Libano per impedire alla banda concorrente di “Mama la Turca” l’acquisto di una grossa partita di droga adempie la missione, ma provoca la reazione della donna che invia a Londra uno dei suoi uomini Gamble col compito di costringere Morell ad associarla a sé. Agendo senza scrupoli e all’insaputa dei propri superiori, Cliff si sbarazza di Gamble e dei suoi sicari facendo poi scomparire i loro cadaveri.

Mentre Morell, che è riuscito ad assicurarsi l’affare soffiato a “Mama la Turca”, si prepara a spedire la droga a New York all’indirizzo di un altro trafficante Marco “Mama” si precipita a Londra per vendicarsi di Morell. Scoperto il suo rifugio, Cliff libera la ragazza Joan, che la “Turca” si è presa come ostaggio (appartiene all’organizzazione di Morell, e Hoyst ne è innamorato) convince poi la donna a dargli un milione di dollari assicurandole che la droga anziché a New York, giungerà a Detroit per essere presa in consegna da Tony Arcaro, socio della stessa “Mama”. Giunta la droga a Detroit, la polizia avvertita da Cliff sorprende in un deposito di merci – mentre si disputano la “partita” – Marco, Arcaro e i figli di “Mama”, e alla loro reazione li uccide.

Convinta, come Cliff aveva previsto di essere stata giocata da Morell, la donna uccide il trafficante per essere a sua volta ammazzata da Cliff. Riuscitogli il piano che s’era sempre proposto – aizzare tra loro le varie bande per ricavarne soprattutto un vantaggio personale -, Hoyst s’appresta a godersi i suoi soldi con Joan, ma la ragazza, disgustata dal suo cinismo, lo ammazza.

Recensione

 

 

Massimo Dallamano è un regista italiano criminalmente sottovalutato, più famoso oggi per “What Have You done to Solange ?, uno dei migliori gialli italiani, ma ha anche diretto il suo altrettanto eccellente sequel, Il classico erotico di Laura Antonelli “Venus in Furs” e “The End of Innocence”, uno dei migliori knockout di “Emmanuelle”. Questa co-produzione italo-britannica è la sua unica incursione nel genere thriller italiano che conosco , ma rivaleggia con qualsiasi cosa di Ferdinando Di Leo o di Umberto Lenzi.

Il grande Ivan Rassimov interpreta un poliziotto in borghese che passa tra un vizioso tipo “Dirty Harry” e un bastardo corrotto e piatto che alla fine ha praticamente cancellato la linea di confine tra i due (se non altro questo film è molto più onesto rispetto ai film polizieschi in stile americano). Si inserisce lo stile “Yojimbo” / “Fistful of Dollars” tra due bande di trafficanti di droga. Una banda gestisce un servizio di scorta che utilizza per filmare uomini potenti in posizioni compromettenti con ragazze (e ragazzi) e poi ricattarli per aiutare la tratta attraverso un intero schema che coinvolge le aste d’arte. Tutto ciò è totalmente ridicolo, ovviamente, ma estremamente divertente. L’altra banda è guidata da “Mama”, una vecchia signora (dovrebbe essere turca, ma sembra molto più italiana e addirittura incrocia se stessa ad un certo punto), che brandisce una pistola e guida la polizia su inseguimenti ad alta velocità! La sua banda è composta da tutti gli aspiranti musicisti, brandendo strumenti musicali e pistole, e letteralmente fornendo la propria musica a tema. Dopo che la banda rapisce Rassimovs main squeeze (Stephanie Beacham) e la tortura con la loro musica, risponde rapendo la figlia di “Mama’s jailbait” (Verna Harvey, che sicuramente non si veste come una ragazza turca). Alla fine, un’altra banda americana si fa avanti con “Tony Accardo” (che in quel periodo era il nome di un vero gangster di Chicago).

Questo film ha tutto ciò che i fan amano del genere: croci e doppi incroci, armi da fuoco, inseguimenti in auto ad alta velocità, brutalità sadica e estrema ambiguità morale. Beacham e Harvey (che erano apparsi insieme alcuni anni prima come governanti e incaricati nel prequel di “Turn of the Screw” di Michael Winner “The Nightcomers”) forniscono alcune scene di nudo. (Bene, lo fa anche Rassimov, ma “Mamma” rimane vestita almeno). C’è anche una grande colonna sonora e il bel cinismo degli anni ’70.

Altamente raccomandato.

Efficaci le caratterizzazioni di Manni, Catenacci, Rossi Stuart.

Musiche gradevoli di Ritz Ortolani.

Curiosità

 

 

Nella versione inglese Geoffrey Lewis fu doppiato da un altro attore di lingua inglese.

Questo fu uno degli ultimi spaghetti western girato da una grande casa di produzione.

Uscite all’ estero

Italy 5 March 1973
USA February 1977
France 9 August 1978
Spain 18 April 1982

Titoli all’ estero

Super Bitch
Spain Mamma la Turca
France Piège pour un tueur
UK Blue Movie Blackmail
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) To sataniko paihnidi tou epitheoriti Cliff
Ireland (English title) Blue Movie Blackmail
USA Mafia Junction
USA (DVD title) SuperBitch

Locations

 

 

Beirut, Lebanon

Italy

Westminster Bridge, Westminster, London, England, UK

Charing Cross Railway Station, Charing Cross, London, England, UK

Trafalgar Square, St James’s, London, England, UK

Hyde Park Corner, Hyde Park, London, England, UK

New York City, New York, USA

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FOTO E POSTERS

 

 

 

Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff?
Paese di produzione Italia, Gran Bretagna
Anno 1973
Durata 97 min
Genere poliziesco
Regia Massimo Dallamano
Soggetto Ross Mackenzie, Massimo Dallamano, da una storia di George P. Breakston
Sceneggiatura Ross Mackenzie, Massimo Dallamano
Produttore Fulvio Lucisano, Leonardo Pescarolo
Casa di produzione Clodio Cinematografica, Italian International Film, Monymusk Production
Distribuzione (Italia) Medusa
Fotografia Jack Hildyard
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Elena Ricci

Interpreti e personaggi

Ivan Rassimov: ispettore Cliff
Stephanie Beacham: Joanne
Patricia Hayes: Mama la turca
Ettore Manni: Morrell
Luciano Catenacci: Gamble
Verna Harvey: Eva
Giacomo Rossi Stuart: Marco
Cec Linder:
Leon Vitali:
Ben Carrà
Giancarlo Prati
Jackie Gambino
Tutte Lemkow
George Murcell
James Bate
Mario Novelli
Morris Perry
Orazio Stracuzzi

Doppiatori italiani

Sergio Graziani: ispettore Cliff
Vittoria Febbi: Joanne
Dhia Cristiani: Mama la turca
Pino Locchi: Morrell
Michele Gammino: Gamble
Daniele Tedeschi: Marco

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