Squadra Antiscippo

Squadra antiscippo è un film del 1976, diretto da Bruno Corbucci.

È il primo film in cui compare il personaggio di Nico Giraldi, detto “er Pirata”, interpretato dall’attore cubano Tomás Milián.

Trama

Il maresciallo Nico Giraldi è un agente della squadra antiscippo dedito alla cattura di piccoli criminali, con un occhio di riguardo nei confronti dei ricettatori, a suo dire alla base della delinquenza. Tra i vari criminali con cui Giraldi ha a che vedere vi è il Baronetto, uno scippatore che riesce a sfuggire alle catture grazie ad un alibi di ferro (soffre di gravi disturbi renali che lo costringono al ricovero all’ospedale) costruito grazie alla complicità di un cugino paramedico. Un giorno il Baronetto, assieme a due compagni, scippa una valigetta davanti ad un albergo del centro: nonostante il contenuto pericoloso (cinque milioni di dollari), il Baronetto decide di tenere la refurtiva per poterla riciclare.

La morte improvvisa dei due compagni del Baronetto (il primo viene pestato a morte da ignoti, il secondo è vittima di un incidente provocato dagli stessi ignoti) fa avviare le indagini che si concentrano su di un caso di riciclaggio di denaro sporco condotto da un diplomatico statunitense che usa come nomi Norman Shelley (per le attività criminose) e Richard Russo (per l’ambasciata). Usando il Baronetto come esca, Giraldi riesce ad incastrare il diplomatico che viene rimpatriato per essere processato.

Al contrario delle pellicole successive, in questo episodio Giraldi appare come un poliziotto sobrio, nella norma, poco propenso al dialogo, e di poco spirito. Non veste i panni del trucido romano, dal gergo dialettale e alquanto colorito. Anche nel modo di vestire è ben lontano dalle bizzarrie che mostra negli episodi successivi. Il personaggio di Nico Giraldi in Squadra antiscippo ricalca molto le sembianze di Rambo, protagonista del film Il giustiziere sfida la città, del 1975. Per questo motivo Squadra antiscippo viene talvolta bollato come il seguito de Il giustiziere, e i due personaggi di ciascun film confusi.

Recensione

Il battesimo di Nico Giraldi, ex ladruncolo passato dalla parte della legge, è ancora incerto tra il poliziesco violento e la commedia borgatara che invece dilagherà nei numerosi episodi successivi. Milian, forte dell’imprescindibile doppiaggio di Ferruccio Amendola, disegna la maschera di questo maresciallo dal cervello fino, metodi spicci, parolaccia facile e abiti da barbone, pronto a spupazzarsi la bella di turno (una stilé Omaggio) tra un inseguimento e una zuffa. Il villain è uno sprezzante Palance, mentre LaCayenne esibisce in discoteca le sue ben note qualità di ballerino e fantasista. Bravo John Dulhney in Ballarin che apparira’ in altri film della serie.

Nonostante un paio di scene estenuanti (un uomo soffocato in un’auto piena di gas di scarico, un uomo soffocato in piscina ), la violenza in Cop in Blue Jeans è molto più eccitante che sadica. Le scene di lotta sono assolutamente sorprendenti, sorprendenti fino al punto di assurdità totale, con ognuno che diventa progressivamente sempre piu’ violento. Tutto cioe’ che rimane vicino è, senza eccezione, completamente demolito e queste lotte coinvolgono quasi sempre Giraldi che getta qualcuno attraverso un muro di mattoni mal costruito. Ancora più eccitanti sono gli  inseguimenti in motocicletta ad alto livello che si verificano nel film – fantastico!

Curiosità

 

 

 

L’ uomo che fa lo scippo e che Tomas lo salva dal linciaggio è Quinto Gambi, pescivendolo di Tormarancia, musa ispiratrice e grande amico storico di Tomas. Per quanto riguarda la scritta “Tormarancia” che Tomas Milian ha sul cappello in discoteca, quel cappello è un regalo dello stesso Quinto a Tomas.

Quando il commissario Girardi e Ballarin inseguono a bassa velocità “er zagaja” e “il baronetto” (minuto 18:17), Ballarin afferma: “Sicuramente quella è una 128 rubata”, mentre in realtà si tratta di una rara Autobianchi A111:

Locations

 

 

 

Istituto Marymount in Via Nomentana a Roma:

piazza del Biscione

via Barberini (siamo qui al civico 50)

via Monte Bianco

via del Governo vecchio.

via della Bufalotta.

Casal de’ Pazzi (in via Giovanni Zanardini 19),

Elios Studios, Rome, Lazio, Italy

Fiumicino Airport, Fiumicino, Lazio, Italy

Rome, Lazio, Italy

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Titolo originale     Squadra antiscippo
Paese di produzione     Italia
Anno     1976
Durata     95 min
Colore     colore
Audio     sonoro
Genere     poliziesco, commedia
Regia     Bruno Corbucci
Soggetto     Mario Amendola, Bruno Corbucci
Sceneggiatura     Mario Amendola, Bruno Corbucci
Produttore     Galliano Juso
Fotografia     Sebastiano Celeste
Montaggio     Daniele Alabiso
Musiche     Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia     Claudio Cinini
Costumi     Silvio Laurenzi
Trucco     Alberto Travaglini, Franco Di Girolamo

Interpreti e personaggi
Tomas Milian: Nico Giraldi
John P. Dulaney: Ballarin
Jack La Cayenne: Colombo
Raf Luca: Brigadiere Gargiulo
Marcello Martana: Maresciallo Trentini
Guido Mannari: Achille Bertinari “Er Baronetto”
Roberto Chiappa: Gipo
Maria Rosaria Omaggio: Signorina Cattani
Angelo Pellegrino: Er Chiappetta
Jack Palance: Norman Shelley / Richard J. Russo
Toni Ucci: Lando Rossi “Grottaferrata”
Roberto Messina: Commissario Tozzi
Vincenzo Crocitti: Er Zagaja
Benito Stefanelli: Sgherro di Shelley
Domenico Poli: Gaetano Bozzetti
Anna Melita: Adelaide
Giuliano Sestili: Dante Ramucci
Giovanni Attanasio: Carabiniere
Enrico Marciani: Eugenio Bagolini “Er Cavallaro”
Attilio Severini: Er Ciancica
Vittorio Sancisi: Andrea Mangiagalli
Mario Donatone: Brigadiere
Quinto Gambi: Scippatore

Doppiatori italiani

Ferruccio Amendola: Nico Giraldi
Cesare Barbetti: Achille Bertinari “Er Baronetto”
Gianni Marzocchi: Ballarin
Michele Gammino: Brigadiere Gargiulo
Renato Mori: Norman Shelley / Richard J. Russo
Sergio Fiorentini: Commissario Tozzi
Vittoria Febbi: Signorina Cattani
Manlio De Angelis: Chiappetta
Vittorio Stagni: Er Zagaja
Carlo Alighiero: Sgherro di Shelley
Aldo Barberito: Dante Ramucci

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

 

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