Trappola per un lupo

Trappola per un lupo è un film di Claude Chabrol del 1972.

Paul Simay, giovane medico di provincia e spregiudicato donnaiolo (si dedica di preferenza alle brutte, perché le ritiene più “facili”), si sposa con Christine Dupont, fisicamente poco dotata, ma figlia di un ricco primario di Bordeaux. Il giorno delle nozze conosce la bella Martine, sorella della moglie. Propostosi di conquistarla, comincia con l’intralciarle, ricorrendo a ogni mezzo, tutte le possibilità di sposarsi, finché riesce a far di lei la usa amante. Temendo di perderla, Paul decide che Martine abbia un figlio. Nata juliette, la loro relazione prosegue indisturbata per qualche anno, finché l’uomo, in seguito a un incidente automobilistico (guidava Christine) si ritrova in ospedale con le gambe fratturate e – così gli dice l’amico dottor Bertier – la virilità perduta per sempre. Abbandonato da Martine che si è sentita infamata da alcune affermazioni dell’amante, sentendosi, inutile perché impotente, Paul decide di uccidersi imbottendosi di sonniferi. Mentre giace sul letto dell’ospedale, in attesa della morte, Christine gli rivela di essere l’amante di Bertier; di aver inscenato, d’accordo con lui, l’incidente da cui Paul sarebbe uscito non più uomo, e che, a tal proposito, non c’è nulla di vero: tutto questo per punirlo della sua amoralità. Paul, però, si salva e la vicenda si conclude con uno scambio delle parti: Bertier e Christine si sposano, Simay torna definitivamente con Martine.

Commento

Film dal prologo spiazzante, che nulla lascia presagire sulla matrice che ispirerà la trama. Se al principio infatti si assiste ad un abbrivio fatto di umorismo lapalissiano con picchi di grottesco, successivamente la trama si infittisce subendo una inaspettata sterzata verso l’intreccio giallo, un intreccio però per nulla rimaneggiato, anzi, dalle dinamiche decisamente accattivanti e dai tempi scelti con precisione – guarda caso! – chirurgica. Belmondo è sempre Belmondo, che si diverte a corteggiare donne racchissime (ra-, non ri-!) e sposa la figlia di un barone della medicina. Indimenticabile, ancor più dell’Antonelli, Marlène Appelt, bellissima infermiera che, di fronte all’immobilizzato Belmondo, ostenta lunghissime gambe e si nutre di banane…mentre la Farrow col visino d’angelo tenta di fare la cattiva facendo fintissime risate.

Trappola per un lupo fu l’inizio di una lunga relazione tra la Antonelli e il divo francese.
Una locandina del film appare nel film Munich di Steven Spielberg.

Titolo originale     Docteur Popaul
Paese di produzione     Francia, Italia
Anno     1972
Durata     95 min
Colore     colore
Audio     sonoro
Genere     commedia
Regia     Claude Chabrol
Soggetto     Hubert Monteilhet
Sceneggiatura     Paul Gégauff
Fotografia     Jean Rabier
Montaggio     Jacques Gaillard
Musiche     Pierre Jansen
Scenografia     Karl Lagerfeld e Guy Littaye

Interpreti e personaggi

Jean-Paul Belmondo: Dr. Paul Simay
Mia Farrow: Christine Dupont
Laura Antonelli: Martine Dupont
Daniel Lecourtois: Prof. Dupont
Daniel Ivernel: Dr. Berthier
Marlène Appelt: L’Infirmière Carole

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