Un omicidio perfetto a termine di legge

Un omicidio perfetto a termine di legge è un film del 1971, diretto da Tonino Ricci.

Trama

A seguito di un incidente in motoscafo, provocato da un sabotaggio ad opera di ignoti, l’ingegner Marco Breda viene operato d’urgenza al cervello.

Dopo l’operazione l’uomo dà evidenti segni di squilibrio, forse a seguito del delicato intervento. L’uomo viene minacciato continuamente e, il suo stato di salute mentale, va sempre peggiorando.

In realtà l’uomo è in balia della moglie Monica, dell’amante della donna Burt e di Terry, una ragazza senza scrupoli complice dei due amanti. Scopo del trio è di portare alla pazzia Breda e di entrare in possesso dei suoi averi, fra cui spicca un’avviatissima attività aziendale.

L’ingegner Breda, nel tentativo di difendersi dal trio, riesce a mettere l’uno contro l’altro i tre complici. Alla fine, la moglie dell’ingegnere, uccide Burt e Terry, spinta dal sospetto che i due volessero ingannarla.

Infine, in uno stato di puro terrore provocatole abilmente dal marito, Monica si uccide. Marco è così pronto a ricominciare una nuova vita.

 

Recensione

Ecco una rarità per te, il giallo thriller di Tonino Ricci del 1971 UN OMICIDIO PERFETTO A TERMINE DI LEGGE, stranamente rinominato fuori dall’Italia per CROSS CURRENT. Il film segue Marco Breda, un uomo facoltoso di mezza età che soffre di amnesia parziale dopo aver avuto un infortunio alla testa durante un incidente di corse in barca. Ritirato nella sua villa per il recupero, Marco è affiancato dalla sua adorabile moglie Monica, dal suo più giovane amico sex Terry, rivale di Marco e miglior amico di Tommy, e da Burt, l’uomo responsabile dell’impero economico di Marco.

La guarigione di Marco non è aiutata dai suoi ricordi costanti e confusi di qualcuno gravemente ferito in una caduta dall’albero nel cortile di casa. Peggio ancora, il suo ex giardiniere è stato trovato strangolato a morte e investito, poche ore dopo che Marco ha ricevuto una telefonata dall’uomo che lo spingeva a venire da solo ad una riunione nel cuore della notte. Certamente, Marco non è da incolpare, vero? Lui non potrebbe essere. Ma perché Monica l’ha visto lasciare la villa dopo mezzanotte, qualcosa che ricorda solo vagamente, e perché la parte anteriore della loro auto è danneggiata?

Diventa evidente che qualcosa di molto sinistro sta succedendo quando Tommy è accoltellato e scaricato nel fiume dopo aver ficcato il naso intorno alla barca di Marco, la stessa cosa che stava capitando durante l’incidente. Marco si riunisce presto con Terry, costringendo la moglie ad attaccarla in una rabbia gelosa. Quando Monica viene accidentalmente colpita a morte durante la zuffa, Terry e Marco si sbarazzano del suo corpo. Poco dopo, la polizia trascina finalmente il povero corpo di Tommy dal fiume e l’ispettore Baldini fa a Marco una visita per informarlo delle cattive notizie. Mentre cerca di sviare le domande dell’ispettore sul luogo in cui sua moglie si trova, Marco rimane scioccato nello scoprire che Monica è ancora viva, in piedi dietro di lui nella stanza come se nulla fosse accaduto. Lo shock fa fuggire Marco, inseguito dalla polizia. La caccia termina quando Marco lancia la sua auto da una scogliera, scomparendo nell’acqua sottostante, uccidendosi.

E questa è solo la prima ora. Mentre il finale di CROSS CURRENT estende la credulità ai suoi limiti assoluti, non contento di una semplice risoluzione (leggi: una che ha senso), il film ci presenta una serie di momenti culminanti che esaltano la giustizia poetica e la gustosa, gustosissima ironia. C’è sempre un senso di finalità trionfante quando i cattivi ottengono ciò che vogliono.

È un peccato che i distributori di DVD siano quasi scomparsi in questi giorni perché CROSS CURRENT ha sicuramente bisogno di un restauro e una distribuzione adeguata. Anche nel VHS a pieno schermo è ovvio che il film è stato realizzato con grande stile. Nel film c’è un vero elemento horror gotico, il più evidente quando Marco gira per la casa e il giardino nel bel mezzo di un temporale da film horror. La morte del giardiniere è preceduta da una sequenza di inseguimento molto abile. Ricci svolge un ottimo lavoro sia nella direzione iperbolica di varie immagini gialle, come la luce che danza attraverso il vetro colorato, ombre che si muovono rapidamente e un paio di occhi fissi e minacciosi nell’oscurità. Mentre la violenza è piuttosto addomesticata, alcune scene sono fatte in modo horror con gli intestini che escono dagli stomaci, una vera delizia per coloro che preferiscono la violenza.

Le interpretazioni sono tutte di prima qualità, insieme al sempre divertente Philippe Leroy, nei panni di Marco, Elga Andersen nei panni di Monica e Rosanna Yanni nei panni di Terry. Il loro casting qui è piuttosto interessante, con la solita Yanni relegata allo status di provocatrice e l’Andersen, normalmente meno sessuale, si trasforma in una tentatrice glamour mentre il film va avanti. Ivan Rassimov, la cui presenza è un giallo è praticamente una pubblicita’ al film di per sé, è sempre uno spettacolo gradito, uno dei pochi attori gialli in grado di trasformare un personaggio da buttare in un personaggio memorabile. Aggiungi una giocosa colonna sonora di Giorgio Gaslini, qualche psicologia discutibile e abbastanza J & B per affogare tutta l’Europa centrale e hai un giallo che spinge tutti i pulsanti giusti.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy 21 August 1971

Titoli all’ estero

Spain Homicidio al límite de la ley
Greece (video title) Fakellos Baker
USA (dubbed version) Cross Current
World-wide (English title) Cross Current

Locations

 

 

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Titolo originale Un omicidio perfetto a termine di legge
Lingua originale italiano
Paese di produzione Spagna, Italia
Anno 1971
Durata 90 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere orrore
Regia Tonino Ricci
Soggetto Aldo Crudo
Sceneggiatura Rafael Azcona, Aldo Crudo, Arpad DeRiso, José María Forqué, Tonino Ricci
Casa di produzione Eurovision Cinematografica, Producciones Cinematográficas Orfeo
Fotografia Cecilio Paniagua
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Giorgio Gaslini
Scenografia Flavio Mogherini
Costumi Ida Francesca Fossa, Antonietta Maggi
Trucco Gianfranco Mecacci

Interpreti e personaggi

Philippe Leroy: Marco Breda
Elga Andersen: Monica Breda
Ivan Rassimov: Burt
Rosanna Yanni: Terry Povani
Franco Ressel: Tommy Brown
Rina Franchetti: Anna
Julio Peña: ispettore Baldini
Franco Fantasia: prof. Mauri
Giorgio Cerioni: Michele
Liana Del Balzo: la madre di Sante
Mario Morales
Carla Mancini: segretaria dell’avvocato
Franco Balducci: Sante Foschi
Nando Poggi
Franco Marletta: il meccanico
Mario Della Vigna
Vincenzo Balestrieri

Scheda di doppiaggio:

Luciano Melani:Phillipe Leroy
Lucia Catullo:Elga Andersen
Roberto Villa:Julio Penà

Michele l’autista è doppiato da Giancarlo Maestri

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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