Una lunga fila di croci

Una lunga fila di croci (titolo internazionale A Noose for Django) è un film del 1969 diretto da Sergio Garrone.

La pellicola è stata omaggiata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2007, all’interno della retrospettiva sugli spaghetti-western.

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Una Lunga Fila Di Croci

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Due cacciatori di taglie uniscono le loro forze per eliminare la banda di Fargo, un fuorilegge che si è arricchito facendo commercio di peones messicani; spinti però da interessi diversi inevitabilmente i due protagonisti si troveranno faccia a faccia per chiudere i conti.

Recensione

 

 

Una lunga fila di croci (AKA: No Room to Die / Un cappio per Django / Hanging for Django) è diretto da Sergio Garrone e presenta musiche di Vasco e Mancuso, con la cinematografia di Franco Villa. Interpretato da Anthony Steffen, William Berger, Nicoletta Machiavelli, Mario Brega e Riccardo Garrone.

I messicani vengono contrabbandati oltre il confine per lavorare come manodopera a basso costo per il ricco barone della terra Fargo (Garrone). La banda di Fargo è composta da criminali noti con taglie sulle loro teste, questo è molto importante per due cacciatori di taglie, Brandon (Steffen) e Murdock (Berger), che potrebbero dover allearsi per raggiungere i loro obiettivi e rimanere in gioco.

In termini di trama e semplicità, un paio di bei tizi stanno combattendo una guerra contro il malvagio e ricco capo della città e la sua banda. Nel vero stile Spaghetti Western si versa molto sangue, ci sono un sacco di cattivi e la bella ragazza principale. L’ azione non manca mai e,in effett, penso che potrebbero esserci più sparatorie di un vero e proprio dialogo!

È quello che definirei uno Spaghetti Western sicuro,  l’occasione per fare un punto politico eloquente è sprecata, ma c’è molto stile attorno per garantire che la pellicola non sia mai una volta noiosa. Garrone (Django il Bastardo) conosce bene il western e indulge nei punti fermi del genere, con angoli inclinati, riprese girevoli, zoom avanti e indietro, up-tilt e scene di lotta che letteralmente passano attraverso la cinepresa. Aggiungi il fucile a canna lunga di Berger con la sua scorta infinita di proiettili, uno spartito musicale schizofrenico, la meravigliosa Machiavelli che ottiene un ruolo femminile di una certa sostanza, ed è tutto molto buono.

Spaghetti western che mantiene il piatto caldo con proiettili e pugni in abbondanza.

Curiosità

 

 

 

Incasso accertato sino a tutto il 31 dicembre 1969 £ 492.966.000

Uscite all’estero

Italy     18 April 1969
West Germany     30 April 1970
France     27 October 1971

Titoli all’ estero

Hanging for Django
No Room to Die
Noose for Django
Brazil     Uma Longa Fila de Cruzes
Spain     Una larga fila de cruces
France     La corde au cou
France     Une longue file de croix
Greece (TV title)     Monomahia sti Vera Cruz
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Oi ateleiotoi stavroi tis Vera Cruz
Ireland (English title)     No Room to Die
Portugal     Sem Espaço Para Morrer
West Germany     Django und Sartana, die tödlichen zwei
Yugoslavia (Serbian title) (literal title)     Brandon – Lovac na ucene

Locations

 

 

Incir De Paolis Studios, Rome, Lazio, Italy

Monte Gelato Falls, Treja River, Lazio, Italy

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Titolo originale: Una lunga fila di croci
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Sergio Garrone
Soggetto Sergio Garrone
Sceneggiatura Sergio Garrone
Distribuzione (Italia) P.A.C.
Fotografia Franco Villa
Montaggio Cesare Bianchini, Marcello Malvestito
Effetti speciali GinoVagniluca
Musiche Vasco Vassilli
Scenografia Emilio Zago

Interpreti e personaggi
Anthony Steffen: Brandon
William Berger: Everett Murdock detto Bibbia
Nicoletta Machiavelli: Maya
Mario Brega: uomo di Brandon
Riccardo Garrone: Fargo
Mariangela Giordano: moglie di José
Franco Ukmar: Stofer
Giorgio Dolfin:
Giulio Mauroni:

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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