Una nuvola di polvere un grido di morte arriva Sartana

Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana è un film western diretto nel 1970 da Giuliano Carnimeo, dirigendo Gianni Garko per la terza volta nel personaggio di Sartana (personaggio già interpretato tre volte, di cui due per Carnimeo e la prima per Gianfranco Parolini).

Trama

Il pistolero Sartana uccide tre sceriffi corrotti, rei di aver ucciso un giudice sotto i suoi occhi e tentato di violentarne la figlia, quindi si costituisce presso il carcere dove è rinchiuso Grande Full, proprietario di una bisca e accusato dallo sceriffo Manassas di averne ucciso il fratello assieme a un uomo del bandito Monk e al complice Johnson, e inoltre di aver fatto sparire venti milioni di dollari falsi e cinquecentomila d’oro: l’obbiettivo di Sartana è di farlo evadere e farsi rivelare dov’è nascosto l’oro. Sebbene disarmato, grazie ad una cerbottana nascosta nel tacco di uno stivale riesce a uscire dalla sua cella, liberare Grande Full ed evadere, creando scompiglio nel penitenziario.

Una volta al sicuro Grande Full racconta la sua versione dei fatti, di aver visto il fratello di Manassas e l’uomo di Monk morti, affermando che Johnson era ancora vivo e aveva tentato di ucciderlo e di essere sfuggito alla morte buttandosi da una finestra del casinò. Sartana si reca in paese, invitando Full a nascondersi a Sonora e promettendogli di mandargli lì qualcuno.

Giunto in paese Sartana scopre che lo sceriffo ha messo una taglia sopra la sua testa e in albergo sventa vari attentati; quindi si reca da Manassas e si fa raccontare la sua versione dei fatti, ovvero che c’erano tre cadaveri e i soldi erano spariti. Sartana con la pistola induce Manassas a togliere la taglia sulla sua testa.

Nel frattempo si porta dietro un grosso organo che deposita in una stalla dove incontra il vecchio Ponpon che spiega come funzionano le cose lì in città, affermando di conoscere dove si trova l’oro, in cambio di metà dei soldi e di un mini-totem meccanico di nome Alfie. Purtroppo Ponpon viene ucciso da un misterioso killer proprio quando scopre dove si trova l’oro, grazie a due carte blu rettangolari e una gialla concentrica.

Sartana successivamente riesce ad entrare nel rifugio di Monk, un bandito messicano che vuole finanziare con quei soldi una nuova rivoluzione e racconta a Sartana, per poi ucciderlo, la sua versione dei fatti: lui, assieme ai suoi uomini, nella bisca hanno trovato solamente cadaveri e i bauli che dovevano contenere i ventimila dollari falsi pieni di carta straccia.

Una volta ottenute le informazioni, Sartana riesce a fuggire dal campo di Monk e a trovare sulle scarpe di un morto della polvere dorata, scoprendo inoltre che un agente, Sam Puttman, è in cerca dell’oro, come pure la vedova di Johnson, Belle. Con una scusa Sartana attira Manassas, Puttman e Monk al cimitero dove è sepolto Johnson, invitandoli a scoprire da dove viene quella polvere dorata: proviene dalle miniere in cui si reca immediatamente Manassas per recuperare i ventimila dollari falsi, ma Sartana lo uccide facendolo saltare dentro i cunicoli con i suoi uomini, dopo aver opportunamente modificato Alfie.

Successivamente con l’organo, dotato di mitragliette e cannoncini nelle canne, decima gli uomini di Monk, giunti in paese per impossessarsi dell’oro, in uno scontro in cui lo stesso Monk rimane ucciso.

Alla fine Sartana capisce che l’oro è nascosto dentro la bisca tra due tavoli coperti di un telo azzurro e uno rotondo coperto con uno giallo (ecco la spiegazione delle tre carte lasciate da Ponpon prima di morire) ma rovistando dentro il bancone non trova nulla e capisce che nessuna delle tre versioni su come andarono i fatti quella notte è vera e che il tutto era stato organizzato da Grande Full stesso, in collaborazione con Belle, che è il misterioso assassino di Ponpon.

Grande Full intanto fugge da Sonora mentre gli uomini di Manassas e di Monk si scontrano per aver la sua testa, mandati lì apposta da Sartana per mettere gli uni contro gli altri. Giunto in città Grande Full si reca alla bisca dove lo attende Belle speranzosa di scappar con lui e l’oro ma lui la uccide.

Lì compare Sartana che afferma di aver scoperto la verità e dove si trova il tesoro. In realtà lui sa solo che è nella stanza, e che non è non nel bancone giallo. Una occhiata nervosa di Grande Full verso il lampadario fa capire a Sartana dove si trova l’oro. Quando Grande Full tenta di sparargli, Sartana lo uccide e spara al lampadario dal quale piovono monete dorate.

Con quell’oro si fa costruire un nuovo Alfie tutto dorato a mo’ di accendino, quindi si lancia verso nuove avventure.

Recensione

 

 

Nella sua prima frase del film, Sartana parafrasa il verso della Bibbia “Gia’ che ci sono anche per l’anima vostra, perche’ il Signore ha detto: Ricordati che sei polvere, e polvere ritornerai. Se non ero già entusiasta del quarto film Sartana ora lo sono.

Il regista Giuliano Carnimeo, lavorando con una sceneggiatura intelligente di Tito Carpi, Ernesto Gastaldi e Eduardo Manzanos Brochero, racconta la coinvolgente  storia a un ritmo costante, mantiene un tono abbastanza duro quando necessario(i momenti di violenza sadica e tortura sono ben realizzati), mette in scena le entusiasmanti sparatorie con notevole abilità e brio, e arricchisce ulteriormente le cose con una bella linea di umorismo sarcastico. Il carismatico Garko brilla davvero al comando; riceve un valido supporto da Piero Lulli, la seducente Nieves Navarro come la vedova astuta Senora Manassas, Jose Jaspe come il malvagio e sconcertato generale Monk, e Franco Pesce come un vecchio e scaltro inventore. Inoltre, questo film ha alcuni accorgimenti ingegnosi che includono un organo mortale e un altrettanto letale accendino.

Come in ogni film Sartana, l’unica persona di cui ti puoi fidare ciecamente è lo stesso Sartana. L’intera città di Mansfield sta cercando l’oro e tutti sono pronti ad uccidersi a vicenda e a chiunque altro venga a sfidarli.

Beh, forse ci si può fidare di Plon Plon, un vecchio amico e inventore. Dopo tutto, ha inventato un robot per Sartana chiamato Alfie. Sì, nel mezzo di uno spaghetti western, c’è un robot. Benvenuti nei film di Sartana! Sta anche costruendo un organo gigante per il suo saloon, che sostiene essere il motivo per cui ha bisogno di soldi.

La scena in cui Alfie, il robot, fa saltare in aria lo sceriffo, spruzzando fuori banconote contraffatte che Sartana accende con una sigaretta mentre ride? Questo è esattamente il motivo per cui amiamo la serie Sartana. Si trasforma da angelo della morte in un detective con i gadgets di James Bond.

SARTANA è un archetipo fondamentale nel genere Spaghetti western così come lo e’ James Bond nel genere spy, qui Gianni Garko, come sempre, appare elegante il personaggio mitico e vestito di nero e con un look da assassino. Il Sartana di Gianni Garko è lo standard con cui si misurano tutti gli antieroi spaghetti western insieme a Sabata di Lee Van Cleef e Django di Franco Nero.

In “Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana”, Sartana (Garko) è a caccia di mezzo milione di dollari in oro e 2 milioni di dollari di denaro contraffatto. Sartana non è l’unico a cercare l’oro, ovviamente un pistolero di nome Grand Full (Piero Lulli), una bella ma subdola vedova (Nieves Navarro) e il pazzo Generale Monk (José Jaspe) sono solo tre delle molte persone che lo cercano a loro volta.

La recitazione è grandiosa, specialmente Gianni Garko offre una (ancora una volta) una prestazione eccellente come Sartana. Lovely Nieves Navarro è molto convincente come Senora Manassas, una vedova che è furba quanto è bella, Piero Lulli è grande come il pistolero Grand Full. Il pazzo General Monk interpretato da José Jaspe è un altro grande, tipico personaggio degli Spaghetti Western. Il cast di supporto contiene inoltre attori come Bruno Corazzari, che i fan del genere dovrebbero conoscere per le sue interpretazioni in “C’era una volta il West” di Sergio Leone e in “Il grande silenzio” di Sergio Corbucci. La colonna sonora di Bruno Nicolai,l’usuale collaboratore di Morricone è eccellente e rende il film ancora migliore.

Appropriata la cinematografia di Julio Ortas, fotografata sul posto a Hoyo de Manzanares, Madrid e Roma, nel Lazio. Il film è ben prodotto da Eduardo Manzanos Brochero con la sua compagnia Copercines che ha finanziato molti western, ha costruito una città western a Hoyo De Manzanares (Madrid), oggi scomparsa, chiamata “Città d’oro” dove ha filmato diversi Chorizo westerni e vari “Zorro”e film di Sartana. La pellicola è professionalmente diretta da Anthony Scott o Giuliano Carnimeo che ha realizzato diversi Spaghetti western in maniera ottimale.

“Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana” è quello che dovrebbe essere un buon Spaghetti Western: un film elegante con una trama molto buona, grandi attori, buone sparatorie, un umorismo nero e una colonna sonora eccellente, superbamente fotografati in luoghi fantastici. Fra utti i film di Sartana con Gianni Garko, tutti molto divertenti, questo è senza dubbio il migliore della serie. Detto questo, “Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana” è un ottimo Spaghetti Western e un must per ogni fan del genere.

Curiosità

 

 

Il film è il quarto (e ultimo) dei film dedicati a Sartana, il pistolero-gambler creato da Gianfranco Parolini in Se incontri Sartana prega per la tua morte, personaggio ripreso da Giuliano Carnimeo in Sono Sartana, il vostro becchino e Buon funerale amigos,…paga Sartana.

Gianni Garko accetterà solo film di Sartana in cui siano rispettate con precisione le regole e le caratteristiche date da Parolini al personaggio.

Il personaggio di Sartana è interpretato, tra gli altri, anche da George Hilton in Arriva Sartana, vendi la pistola e comprati la bara di Carnimeo e da William Berger in Sartana nella valle degli avvoltoi.

La trama gialla con tre storie che narrano tre diverse versioni dei fatti dello stesso fatto è un chiaro riferimento a Rashomon di Akira Kurosawa.

La scena del cimitero dove si stanno per scontrare Manassas, Monk e Puttman riprende, a grandi linee, il duello finale de Il buono, il brutto, il cattivo

Uscite all’estero

Italy     24 December 1970
West Germany     23 April 1971
Spain     30 July 1971
France     12 April 1972     (Paris)
Turkey     11 September 1972
Denmark     9 March 1973
Finland     1 April 2001     (Night Visions Film Festival)

Titoli all’ estero

(original title)     Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana
Brazil (alternative title)     Sartana Está Chegando
Brazil     Fujam, Sartana Chegou!
Denmark     Sartanas største kup
Finland     Juokse, juokse, Sartana tulee
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Exo apo ton nomo
Portugal     Sartana, o Vingador
Spain     Llega Sartana
Turkey (Turkish title)     Sartana’ nin aci intikami
USA     Cloud of Dust… Cry of Death… Sartana Is Coming
USA     Gunman in Town
USA     Run, Man, Run… Sartana’s in Town
USA     Light the Fuse… Sartana Is Coming
West Germany     Sartana kommt

Locations

 

 

Hoyo de Manzanares, Madrid, Spain

Madrid, Spain

Rome, Lazio, Italy

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Titolo originale: Una nuvola di polvere…un grido di morte…arriva Sartana
Lingua originale    italiano
Paese di produzione    Italia, Spagna
Anno    1970
Durata    95 min
Genere    western
Regia    Anthony Ascot – Giuliano Carnimeo
Soggetto    Eduardo Manzanos Brochero
Sceneggiatura    Eduardo Manzanos Brochero, Tito Carpi, Ernesto Gastaldi
Produttore    Luciano Martino
Casa di produzione    Devon Film, Cooperativa Cine Espana-Copercines
Distribuzione (Italia)    Titanus
Fotografia    Julio Ortas
Montaggio    Ornella Micheli
Musiche    Bruno Nicolai
Scenografia    Jaime Pérez Cubero, José Louis Galicia
Costumi    Luciano Saigoni

Interpreti e personaggi

Gianni Garko: Sartana
Nieves Navarro (come Susan Scott): Belle
Massimo Serato: Manassas Jim
Piero Lulli: Grande Full
José Jaspe: Monk
Bruno Corazzari: il polacco
Renato Baldini (come Clay Slegger): Nobody
Francisco Brana (come Frank Brana): Sam Puttman
Franco Pesce: Plonplon
Giuseppe Castellano: il direttore del penitenziario
Salvatore Borgese: un killer
Lino Coletta: Sancho
Raffaele di Mario: un secondino
Fernando Bilbao: uno sgherro di Monk
Beatrice Pellegrino
Brizio Montinaro
Gianni Pulone
Luis Induni (non accreditato): lo sceriffo
Dan van Husen (non accreditato): l’aiuto sceriffo

Doppiatori italiani

Sergio Graziani: Sartana
Rita Savagnone: Belle
Nando Gazzolo: Manassas Jim
Sergio Tedesco: Grande Full
Glauco Onorato: Monk
Gianfranco Bellini: il polacco
Luciano De Ambrosis: Nobody
Cesare Barbetti: Sam Puttman
Stefano Sibaldi: Plonplon
Pino Colizzi: un killer
Bruno Persa: il direttore del penitenziario
Michele Gammino: Sancho
Carlo Alighiero: lo sceriffo
Rosetta Calavetta: la donna dell’hotel

FOTO E POSTERS

 

 

 

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