Vado l’ammazzo e torno

Enzo G. Castellari è un uomo che genera consensi. E ‘un regista molto competente, è un uomo che non ama polemizzare, è intelligente, colto, umile … è davvero un gentiluomo! I suoi spaghetti western  si sforzano per la qualità. E ‘vero che Enzo, come molti altri, ha beneficiato di nascere all’interno di una famiglia legata ai film (tra cui il padre Marino Girolami), ma la sua capacità di lavorare, il suo impegno e la sua passione per la settima arte  ha fatto di lui un pilastro.  Interessante la sua scelta di nomi per i  titoli dei suoi film: “Vado, Vedo e Sparo / Tutti Ammazzali tutti e torna Solo / questo “Vado, L’ammazzo e torno e tanti altri.

TRAILER

Trama

 

 

Monetero e la sua banda assaltano un treno con 300 000 dollari d’oro. Nonostante il convoglio fosse pesantemente difeso dall’esercito, la rapina riesce, ma Pajondo, un uomo della banda di Monetero, approfitta della fiducia concessagli e scappa col bottino.
Lo Straniero, un bounty-killer, approfitta dell’occasione per trovare Monetero, a cui dava la caccia da molto tempo. Monetero, recandosi verso il confine col Messico, trova il traditore e lo costringe a parlare. Pajondo fa in tempo solo a dargli una medaglia dicendogli che è la strada per arrivare al tesoro: nello stesso istante infatti, anche l’esercito arriva sul posto, uccide Pajondo e arresta Monetero.

Monetero viene torturato, ma neppure lui sa dov’è il tesoro perciò viene condannato a morte. Contrario alla sentenza è Clayton, un banchiere incaricato dalla banca centrale di recuperare il bottino ad ogni costo. Lo Straniero però, fingendosi un prete, entra nella cella di Monetero e gli promette la libertà in cambio di una parte del bottino

Monetero, non fidandosi, spacca in due la medaglia di Pajondo e gliene dà un pezzo. Il giorno dopo però, prima dell’esecuzione, Clayton vede la medaglia spaccata al collo di Monedero, e insospettitosi, gliela prende. Durante l’esecuzione, come promesso, lo Straniero crea un diversivo e finge di uccidere Monetero.
La pittoresca cittadina al confine tra Stati Uniti e Messico
Appena fuori dal forte però, gli uomini di Monetero lo stanno aspettando: si riprendono la metà della medaglia dallo Straniero ma lo lasciano vivo, riconoscenti per aver salvato il loro capo. Clayton nel frattempo sta cercando di ricostruire la medaglia con la metà che è in suo possesso, grazie ad un annuario con tutti gli stemmi dei proprietari terrieri del posto, ma non ci riesce. Inoltre, gli uomini di Monetero cercano di riprendergli la metà della medaglia in suo possesso, ma con un tempestivo intervento, lo Straniero li uccide tutti e si allea con Clayton.

La mattina dopo però Monetero manda molti più uomini a rapire Clayton e lo Straniero lo lascia rapire. Seguendo i banditi a distanza, riesce a trovare il nascondiglio di Monetero e a sentire l’interrogatorio: scopre così che Clayton e Monetero erano d’accordo fin dall’inizio per rubare l’oro e dividerselo. Clayton promette a Monetero di consegnargli lo Straniero, e si fa dare la metà della medaglia in possesso di Monetero per completare le ricerche.

Quando Clayton torna in città con la medaglia intera, lo Straniero gli dice di sapere dei suoi accordi segreti col bandito, ma egli non sa leggere, perciò ha bisogno di Clayton per decifrargli il libro. Con la medaglia intera scoprono che quello è lo stemma dei Montigo, una famiglia che nel 1750 possedeva un territorio poco distante dalla città nel quale si trovano ancora delle rovine. Proprio in questo momento però arrivano gli uomini di Monetero a cercare Clayton, e nella confusione che ne scaturisce, lo Straniero riesce a scappare. Clayton e Monetero si recano alle rovine, dove trovano lo Straniero ad aspettarli.

Questi, piuttosto che vivere con i due nemici, preferisce spartire con loro il bottino, e dopo un teso mexican standoff gli altri due accettano, e scaricano le pistole su delle canne di un organo nel quale lo Straniero aveva nascosto l’oro.
Enzo G. Castellari realizza un western adattandolo alle proprie esigenze con l’azione, percosse e umorismo. Nei tre protagonisti vediamo Edd Byrnes a voler emulare Clint Eastwood, Gilbert Roland, con i suoi inconfondibili baffi a spazzola e George Hilton. Una nota di rilievo per la brillante scena di apertura. Castellari, nel suo umorismo intelligente, prenota tre bare per tre individui molto simili a Django / Franco Nero, Mortimer / Lee Van Cleef e lo straniero senza nome / Clint Eastwood. E ‘stato un peccato che Sergio Leone, non sia stato in grado di fare qualcosa di simile nella scena iniziale, alla stazione di “C’era una volta il West”. .

Commento

 

 

Nella scena iniziale vediamo un trio che ha due personaggi simili a Eastwood e Van Cleef in FOR A FEW DOLLARS MORE e un altro che è chiaramente basato sul Django di Franco Nero. Sicuramente Castellari ci sta facendo sapere all’inizio del film che si divertirà un po ‘a spese di ciò che lo aveva preceduto nel canone degli spaghetti western.

Il film anticipa anche alcuni degli spaghetti western più recenti, in particolare i film “Sabata” di Gianfranco Parolini che si basavano anche pesantemente sulla ginnastica acrobatica. Ma il miglior omaggio arriva alla fine, un confronto tra i tre personaggi principali che satirizza la scena

Tre uomini in cerca di un bottino nascosto, sono: un cinico cacciatore di taglie (George Hilton) che insegue la ricompensa, un fuorilegge messicano di nome Montero (Gilbert Roland) con una banda di tagliagole (Ignacio Spalla, Riccardo Pizzuti, Jose Torres, tra altri), oltre a un avido impiegato di banca (Eddie Byrnes) e un agente assicurativo (Gerard Herter).

Questo è un fantastico Spaghetti Western. Il film è pieno di azione, divertimento, sparatorie  a sorpresa.  La violenza non è cruda, ma si adatta al divertimento di una commedia leggera, anche se non è uno stupido schiaffo come la serie “Trinity e Bambino”. Il film è interpretato da abituali attori western come George Hilton (Sartana), Gilbert Roland (Sonora, Cercatori d’oro, Johnny Hamlet), Edd Byrnes (Seven Winchester per un massacro), oltre a secondari ordinari: Pedro Sanchez o Ignacio Spalla, Gerard Herter, Sal Borgese , Jose Torres . Inoltre, una colonna sonora davvero accattivante di Francesco De Massi. Enzo G. Castellari nel suo primo film e originale Western fa lavorare bene la camera con i soliti zoom e coreografie intelligenti sugli showdown, dopo realizzera’ più western come “Johnny Hamlet”, “Tedeum”, “Ammazzali tutti e torna solo” , “Sette Winchester per un massacro”, “Cipolla Colt” e il capolavoro: “Keoma”. Questa è una storia semplice, divertente in molte parti e piacerà ai fan degli Spaghetti Western.

 

Curiosità

 

 

Vado… l’ammazzo e torno è una battuta di Tuco (Eli Wallach) ne Il buono, il brutto, il cattivo.

Ma i riferimenti non si esauriscono qui: il film stesso, ricalca la trama di quello di Sergio Leone, con tre uomini alla ricerca di un tesoro nascosto e il fatto che, nella scena iniziale del film, i tre banditi che arrivano in città richiamano chiaramente i personaggi Django/Franco Nero, il colonnello Mortimer/Lee Van Cleef e l’uomo senza nome/Clint Eastwood.

Inoltre la scena in cui Lawrence Blackman e lo straniero si guardano a vicenda attraverso il binocolo è una citazione all’analoga scena tra il Colonnello Mortimer e il Monco nel film Per qualche dollaro in più.

Uscite all’ estero

Italy 26 September 1967
France 10 July 1968
Finland 2 August 1968
USA 13 September 1968 (New York City, New York)
Turkey February 1969
West Germany 28 March 1969
Spain 18 August 1969 (Barcelona)
Spain 13 October 1969 (Madrid)
Sweden 21 September 2009 (Lund Fantastisk Film Festival)

Titoli all’ estero

For a Few Bullets More
Argentina Voy… lo mato y vuelvo
Belgium (English title) (alternative transliteration) I’ll Go… I’ll Kill Him, and Come Back
Bulgaria (Bulgarian title) Всяко оръжие може да стреля
Brazil (DVD title) A vingança pela honra
Brazil (DVD title) Mato Hoje Morro Amanha
Brazil Vou, Mato E Volto
Canada (alternative title) (English title) Any Gun Can Play
Chile Que nadie quede vivo
Germany (DVD title) Der Dicke ist nicht zu bremsen
Germany (DVD title) Heute ich… morgen du!
Denmark (DVD title) Today We Kill, Tomorrow We Die
Spain (DVD title) Ojo por Ojo
Spain Voy, le mato y vuelvo
Spain Voy… lo mato y vuelvo
Finland 300.000 $
France (DVD title) Cinq gâchettes d’or
France Je vais, je tire et je reviens
UK Blood River
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Kormia gia kremasma
Greece (reissue title) Pao, skotono kai gyrizo
Mexico Pago com plombo
Netherlands (DVD title) Today It’s Me… Tommorrow It’s You
Portugal O Último Fica Vivo
Sweden Skjut först – änglarna betalar
Sweden (DVD title) Today We Kill, Tomorrow We Die
Turkey (Turkish title) Kanli Kursun
USA Any Gun Can Play
USA (DVD title) Today We Kill, Tomorrow We Die
West Germany (alternative title) Glory, Glory Halleluja
West Germany Leg ihn um, Django
World-wide (English title) (literal title) Go Kill and Come Back
Yugoslavia (Serbian title) (literal title) Zovu me stranac

Locations

 

 

Il borgo abbandonato dove i due trovano il tesoro nella chiesa è il Monumento naturale di Galeria Antica, la città fantasma nei pressi di Santa Maria di Galeria (Roma):

vados1

 

 

 

 

 

 

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Actors
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Titolo originale Vado… l’ammazzo e torno
Paese di produzione Italia
Anno 1967
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere western
Regia Enzo G. Castellari
Soggetto Romolo Guerrieri, Sauro Scavolini
Sceneggiatura Enzo G. Castellari, Tito Carpi, Giovanni Simonelli
Produttore Edmondo Amati
Fotografia Giovanni Bergamini
Montaggio Tatiana Casini
Musiche Francesco De Masi
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Dario Cecchi

Interpreti e personaggi
Edd Byrnes: Clayton
George Hilton: Straniero
Gilbert Roland: Monetero
Stefania Careddu (come Kareen O’Hara): Marisol ‘Guapa’
José Torres: Bahunda
Ivano Staccioli: Capitano
Gérard Herter: Lawrence Blackman
Ignazio Spalla (come Pedro Sanchez): Pajondo
Adriana Giuffrè: Conchita
Valentino Macchi: Charro Ruiz
Riccardo Pizzuti (come Rick Piper): Paco
Biagio Gambini (come Rodolfo Valadier): Pablo
Marco Mariani: Sergente

FOTO E POSTERS

 

 

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