Valdez il mezzosangue

Valdez il mezzosangue è un film del 1973 diretto da John Sturges e Duilio Coletti, con Charles Bronson e Jill Ireland.

Trama

Chino Valdez, un meticcio che ha molto girovagato e che attualmente alleva e vende cavalli, è ugualmente attratto dalla vita degli indiani e dalla compagnia dei bianchi che però lo respingono. Nella sua solitudine si inserisce Jimmy, un ragazzo che viene assunto come aiutante e che si guadagna il suo affetto.

Un diverso affetto, che diventa amore, si stabilisce fra Chino e Paloma, sorellastra scontrosa e orgogliosa di Maral, il brutale proprietario dei terreni ov’è situato il “corral” del mezzosangue. Durante le visite agli indiani di Orso Bianco ai quali fornisce carne, Chino porta con sé Jimmy che stabilisce una fugace relazione con una giovanissima india.

Perseguitato e ridotto a malpartito dagli uomini di Maral che si oppone all’amore fra la sorellastra e lui, Chino viene accolto e curato dagli indiani.

Anche il matrimonio fra Paloma e Chino è impedito da Maral all’ultimo momento. Nuovamente aggredito, Chino uccide parecchi uomini di Maral quindi, rassegnato alla sorte avversa, dà fuoco alla casa, impone a Jimmy di cercarsi lavoro altrove e ancora una volta se ne va a ricominciare in altra regione la sua travagliata esistenza.

Chino Valdez is a loner horse breeder living in the old west. Partly a loner by choice, and partly because, being a ‘half-breed’, he finds himself unwelcome almost everywhere he goes. One day, a young runaway named Jimmy shows up at his door looking for work and a roof over his head. Reluctantly, Chino agrees to take him in and teach him the art of raising, breaking and breeding horses, until the pair finally begin to accept each other.

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Commento

Il filo narrativo, esile e in parte convenzionale, è soverchiato in questo film dal notevole impegno descrittivo, con felici esiti per quanto concerne le psicologie dei personaggi, l’ampio e aspro paesaggio, le scenografie precise e credibili degli interni, la fotografia, il senso dell’inquadratura valorizzata da un montaggio preciso e funzionale, soprattutto la recitazione del protagonista, tutta sommessa e intimamente sofferta.

Il film è un delicato ma efficace invito a considerare la solitudine degli individui complessi e incompresi e a superare ottusi pregiudizi e angusti interessi che offendono e devastano i sentimenti e i diritti più elementari della persona umana.

L’amicizia tra un uomo e un ragazzino, gli indiani pacifici, l’amore per i cavalli: tutto procederebbe liscio come in una classica storia per famiglie, invece il finale seleziona l’opzione scomoda ma realistica della sconfitta dell’ottimismo della volontà da parte del pessimismo della ragione, eleggendo il mezzosangue Chino Valdez – un ottimo Bronson, scontroso e sommesso – a uno dei più emblematici loser del genere western. La ricchezza dei mezzi, i vasti orizzonti naturali e le musiche dei De Angelis battono bandiera americana; pugni, sparatorie e crudezze varie quella tricolor

Chino (Charles Bronson) is a horse breeder who keeps to himself. Jimmy (Vincent Van Patten) is a young orphan who gets work on Chino’s farm. Chino eventually takes a liking to the boy and slowly becomes a surrogate father to him. When Chino starts messing around with his employer’s sister (Jill Ireland), it gets him in a lot of hot water. He then has to decide whether or not it’s worth losing his livelihood over a woman.

John Sturges (who also directed Bronson in two of his best films, The Great Escape and The Magnificent Seven) directs the film with an assured hand. Although the pacing is laid back, I kinda dug that the film was more of a character study than an out and out western. I’ll admit that the lovey-dovey stuff with Bronson and Ireland isn’t as engrossing as his scenes with Van Patten, but they have their own rewards; chief among them is the hilarious scene where Bronson gets romantic with Ireland at the same time a couple of horses are getting it on in the background. Chino also strikes a nice balance between quirky scenes like that one and sequences of pure badassdom. I liked the scene where Chino walks into a bar and the bartender tells him, “I just got the place fixed up!” before thugs try to jump him and he mops the floor with them, busting up the joint in the process.

And much to my surprise, the central relationship between Bronson and Van Patten is actually kind of moving. Usually when Bronson gets saddled with a kid the results can be kinda dull (like Guns of Diablo), but I didn’t mind it here because their interaction seemed genuine. This also allowed us to see the softer side of the Bronson persona, which was kind of refreshing. I especially enjoyed the touching moment where Bronson reveals to Van Patten that he’s a big softie and then immediately snaps at the kid, “If you tell anybody, I’ll cut your ears off at the root!”

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Curiosità

 

 

Questo film du il primo di tre film sotto contratto tra Bronson e Dino De Laurentiis. Il secondo ed il terzo erano L’assassino di pietra (1973) and Sfida a White Buffalo (1977). Il precedente film di Bronson con De Laurentis, Joe Valachi – I segreti di Cosa Nostra (1972) era un contratto singolo.

Questo film western di Charles Bronson segui’ di un solo anno il suo ultimo western Chato (1972), dove il suo personaggio aveva un nome simile.

Il film e’ tratto dal libro ‘The Valdez Horses’ by Lee Hoffman, che vinse il Western Writers of America Spur Award nel 1967.

E’ l’ultimo western del regista John Sturges.

Paramount Studios originariamente voleva fare uscire il film col titolo ‘The Wild Horses’.

Charles Bronson aveva 51 anni quando partecipo’ al film.

Lino Ventura fu originariamente chiamato per interpretare il personaggio di Maral. Cio’ avrebbe riunito sul set Lino Ventura con Charles Bronson, che avevano lavorato insieme nel precedente Joe Valachi – I segreti di Cosa Nostra (1972). Tuttavia,dato che il ruolo di Ventura era un personaggio secondario,  rifiutò e fu rimpiazzato da Marcel Bozzuffi.

Usci’ prima in Europa nel 1973, ma non usci’ negli States prima del 1976.

Quinto ed ultimo film dell’ attore Charles Bronson col regista John Sturges. Gli altri erano Omertà (1951), Sacro e profano (1959), I magnifici sette (1960) e La grande fuga (1963), gli ultimi due vengono considerati grandi classici del cinema.

Impersonando il personaggio di Maral, Marcel Bozzuffi una volta doppio’ Charles Bronson nella versione francese del film La legge del mitra (1958) uscito in Francia nel 1963.

Ambientato nel New Mexico, USA, questo film fu girato in Almería, Andalucía, Spain.

Le versioni Tedesca ed Olandese di questo film accreditano solamente Duilio Coletti come regista e non John Sturges.

Secondo un intervista rilasciata dallo stesso John Sturges’s interview ad uno studente  francese Emmanuel Laborit in 1990, per il suo libro “John Sturges, storia di un regista” , Sturges disse che non fu in grado di girare perche’ ammalato mentre iniziavano le riprese. Il produttore De Laurentis chiamò Duilio Coletti come rimpiazzo anche se Sturges non diede il suo consenso. Per questa ragione, Sturges voleva che il suo nome non apparisse nei manifesti del film, ma De Larentis pensò che per gli US box-office un western di John Sturges era molto meglio.

Uscite all’ estero

Italy     14 September 1973
Denmark     12 October 1973
West Germany     29 November 1973
France     10 January 1974
Finland     15 February 1974
Iran     18 March 1974
Japan     3 May 1974
Spain     12 August 1974
Netherlands     14 August 1975
USA     February 1976
Poland     March 1977
Turkey     October 1977
Norway     22 March 1978     (Oslo)
East Germany     3 March 1989
East Germany     3 August 1990     (TV premiere)

Titoli all’ estero

The Valdez Horses
Wild Horses
Austria     Harte Männer – wilde Pferde
Australia (DVD title)     Chino
Australia (video title)     The Valdez Horses
Bulgaria (Bulgarian title)     ?????? ?? ??????
Brazil (reissue title)     Chino
Brazil     Valdez, O Mestiço
Canada (English title)     Chino
Germany     Wilde Pferde
Denmark     Chino – den ukuelige
Spain     Caballos salvajes
Finland (video title)     Chino – puoliverinen
Finland     Valdez – puoliverinen
France     Chino
UK (DVD box title)     Valdez Horses
UK     Valdez the Halfbreed
Greece     ?a??t??
Greece     ?a??t??, ? s?????? ?aßa??????
Hungary     Valdez lovai
Ireland (English title)     Valdez the Halfbreed
Iran (Persian title)     Valdez
Norway (video box title)     Chino – den ukuelige
Norway     Valdez Horses
Peru     El mestizo
Poland     Konie Valdeza
Portugal     Os Cavalos de Valdez
Romania     Chino
Serbia (alternative title)     Kino
Sweden (alternative title)     Chino – Halvblodet
Sweden     Valdez hästar
Slovenia     Valdezovi konji
Soviet Union (Russian title)     ???? ????????
Turkey (Turkish title)     Vahsi melez
USA     Chino
USA (pre-release title)     The Wild Horses
West Germany     Wilde Pferde

Locations

 

 

Almería, Andalucía, Spain

Tabernas, Almería, Andalucía, Spain

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Actors
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Music
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Director
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Titolo originale: Chino
Lingua originale     italiano
Paese di produzione     Italia
Anno     1973
Durata     98 min
Rapporto     1,37 : 1
Genere     western
Regia     John Sturges, Duilio Coletti
Soggetto     Lee Hoffman (romanzo)
Sceneggiatura     Clair Huffaker
Produttore     Dino De Laurentiis
Produttore esecutivo     Dino De Laurentiis
Casa di produzione     Universal Productions France, De Laurentiis International Manufactoring Company, Coral Producciones Cin.cas
Fotografia     Armando Nannuzzi
Montaggio     Luis Álvarez, Vanio Amici
Musiche     Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia     Mario Garbuglia

Interpreti e personaggi

Charles Bronson: Chino Valdez
Jill Ireland: Catherine
Marcel Bozzuffi: Maral
Vincent Van Patten: Jamie Wagner
Fausto Tozzi: Cruz
Ettore Manni: sceriffo
Corrado Gaipa: padre
Melissa Chimenti: indiana
José Nieto: mexican
Diana Lorys:

Doppiatori originali

Giuseppe Rinaldi: Chino Valdez
Maria Pia Di Meo: Catherine
Sergio Graziani: Maral
Arturo Dominici: sceriffo
Gianni Marzocchi: barman
Michele Gammino: soprastante di Maral

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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